SAMOTHRACE

SAMOTHRACE Foundation

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Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Dario Lo Giudice

Dalla diagnostica avanzata alla telemedicina, dai dispositivi indossabili ai micro e nanosistemi: all’Università di Messina presentati progetti e traiettorie di sviluppo con ricadute concrete per la medicina

MESSINA – Dalla diagnostica avanzata alla telemedicina, dai dispositivi indossabili ai micro e nano-sistemi per applicazioni cliniche: la ricerca incontra il territorio e guarda al futuro della salute, generando tecnologie capaci di sviluppare prodotti di grande impatto sociale nel campo dei lettori ottici e dei chip, e lo sviluppo di nuovi dispositivi intelligenti che offrono numerose opportunità di mercato.  
Questi i temi trattati il 23 gennaio nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina nel corso dell’evento di Samothrace – Sicilian MicronanOTecH Research And Innovation Center dedicato al Pillar Health. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del PNRR, ha rappresentato un momento di sintesi e confronto sui risultati raggiunti nei tre anni di attività di ricerca dell’Ecosistema Samothrace in ambito salute, mettendo in dialogo Università, centri di ricerca, sistema sanitario e industria. L’evento, che s’inserisce nel ciclo di appuntamenti siciliani promossi da Samothrace per valorizzare i risultati dell’Ecosistema dell’Innovazione e consolidare un modello di sviluppo basato su ricerca, tecnologia e trasferimento al mercato, ha delineato un panorama scientifico fortemente orientato all’innovazione tecnologica applicata alla medicina avanzata. I progetti presentati spaziano dallo sviluppo di micro e nanosistemi per la diagnostica precoce, come le piattaforme per la liquid biopsy e le tecnologie PCR-free per l’analisi dei microRNA associati a patologie neurodegenerative, fino a sensori indossabili e dispositivi intelligenti per il monitoraggio continuo dei parametri fisiologici. Grande rilievo assumono le ricerche su lab-on-chip, microsistemi integrati e piattaforme microfluidiche, capaci di ridurre tempi e costi delle analisi cliniche, migliorando accuratezza e accessibilità delle diagnosi point-of-care. Parallelamente, l’integrazione di nanomateriali funzionali, strutture plasmoniche e assemblaggi ibridi apre nuove prospettive nella rilevazione ultra-sensibile di biomarcatori tumorali e allergenici. Un ulteriore ambito strategico riguarda lo sviluppo di modelli avanzati in vitro e organ-on-chip, utili per lo studio delle dinamiche metaboliche e molecolari dei tumori, riducendo il ricorso alla sperimentazione animale. Le ricerche su telemedicina, dosimetria intelligente e tecnologie in carburo di silicio per applicazioni biomedicali confermano infine l’approccio interdisciplinare di Samothrace, orientato a soluzioni ad alto livello di maturità tecnologica, pronte per il trasferimento clinico e industriale.
Per i saluti istituzionali sono intervenuti la Magnifica Rettrice Unime prof.ssa Giovanna Spatari, il prof. Salvatore Baglio presidente Fondazione Samothrace, la prof.ssa Rosalba Parenti delegata del Rettore dell’Università di Catania per Scienze della Vita che ha portato i saluti del Rettore Foti, il prof Giovanni Neriresponsabile scientifico Spoke 2 progetto Samothrace e la prof.ssa Paola Dugo Prorettrice alla Ricerca dell’Università degli Studi di Messina.

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